Si intitola "Vamos a la Distancia" il quinto disco dell'ensemble TANGO SPLEEN ORQUESTA. Quello di cui andremo a trattare è un lavoro che vuole essere da un lato un omaggio al grande artista Astor Piazzolla e dall'altro lato l'affermazione organica di una formazione capace di amozionare con spettacolari brani originali. Si tratta del quinto album di Tango Spleen Orquesta, gruppo leader del tango in Italia ed affermato sulla scena internazionale, che è stato registrato interamente durante il lockdown del 2021.

Parlando della selezione di brani scelti per omaggiare il maestro Astor Piazzolla, ci troviamo di fronte a rivisitazioni attualizzate di "Michelangelo 70", "Adiós Nonino", "Milonga del trovador", "Oblivion" e "Fracanapa"; la bellezza di queste composizioni è rimasta intatta. Il lavoro certosino di Mariano Speranza è stato molto accurato ed ha portato ad un risultato finale straordinario.
La magia dei dieci brani è contagiosa perchè la dolcezza e la morbidezza delle note incuriosiscono l'ascoltatore che si ritrova ad intraprendere un meraviglioso viaggio in compagnia di altrettanto meravigliosi musicisti: Mariano Speranza (pianoforte-canto-arrangiamenti-direzione musicale), Luciano Casalino (violino), Vanessa Matamoros (contrabbasso), Francesco Bruno (bandoneon), Elena Luppi (viola) e Anna Palumbo (percussioni).

"Oblivion" è il brano da cui partire: siamo di fronte ad un brano composto nel 1982 dalle atmosfere nostalgiche e malinconiche. Tango Spleen ne offre una versione fedele all'originale e, con una bellissima intro densa e ricca di suggestioni, non ne fa perdere lucentezza. Una composizione originale che colpisce è "Ciao", scritta da Anna Palumbo, percussionista di Tango Spleen: dove un Addio si trasforma in un Arrivederci, l'altalena delle emozioni passa dal jazz alla musica brasiliana. "Calles" è una efficace evocazione della milonga criolla tanto cara a Piazzolla nelle sue melodie struggenti e caratterizzata da un andamento calmo e riflessivo, come la colonna sonora di un paesaggio della pampa argentina, in cui la vastità degli orizzonti è solcata da tanti sentieri (calles, appunto).

Si può volgere lo sguardo al futuro partendo da un'eredità ricca come il tango? Beh, con TANGO SPLEEN ORQUESTA si può grazie al loro modo di rendere la materia viva e moderna. “Vamos a la distancia” è la dimostrazione che la musica può essere interpretata e reinterpretata con uno stile personale ottenendo un risultato affatto banale.

 

TRACCE
-Michelangelo ‘70
-Calles
-Adiós Nonino
-Milonga Schupi
-Milonga del trovador
-Ciao
-Oblivion
-Dos Aguas
-Poeme
-Fracanapa