Si intitola “Maqroll” il nuovo disco di Federico Sirianni. Si tratta di un concept album che vede compe protagonista il mare e le avventure del marinaio Maqroll narrate nei romanzi dello scrittore colombiano Alvaro Mutis, le cui parole sono finite nella meravigliosa “Smisurata preghiera” di De Andrè. Questo album arriva cinque anni dopo “Il Santo” e segna un nuovo capitolo della carriera del cantautore genovese che, coadiuvato alla produzione artistica da Raffaele Rebaudengo (violista e compositore degli GnuQuartet) e di FiloQ, esplora e racconta mondi di viaggi filtrati da un sound ora più elettronico, ora più fedele a quell'anima cantautorale propria di Sirianni.

L'anima sperimentale che si fonde con l'elettronica si può ritrovare in brani come "Una sorta di naufragio" in una abbraccio stretto e prolifico tra melodia e testo; la dolcezza stilistica di "Per arrivare a te" da sola vale tutto il disco che, attraverso le parole dello scrittore colombiano Alvaro Mutis (che hanno ispirato "Smisurata preghiera" di Fabrizio De Andrè), si ricongiunge al grande Faber che permea l'atmosfera dei dieci brani di "Maqroll". Nel caso di Sirianni non si può non scomodare la parola poesia per le sue canzoni perchè hanno una potenza descrittiva unica, frutto di un labor limae preciso e sapiente. E questo si percepisce anche ascoltando "Pane e passione": l'incastro tra le note e le parole in una costruzione perfettamente riuscita. Il livello di questo disco è molto alto, è difficile trovare un apice perchè anche canzoni come "Il mio amore sospeso", "Lettere da nessun dove" o "Maqroll, alla fine (la disperanza)" brillano di una bellezza incredibile.

“Maqroll” è un disco oggi necessario, che fa riconciliare con il concetto di bellezza e con la sensazione che la resa a certa musica contemporanea è evitabile (o almeno rimandabile). Le emozioni che risveglia Federico Sirianni fanno parte di quella genuinità che sa di buono, di fresco e di rassicurante. Quando accadono canzoni belle dovremmo accorgercene e rallegrarcene. Come con “Maqroll”.

TRACCE
Maqroll, gabbiere
Una sorta di naufragio
Pane e passione
Per arrivare a te
Lettere da nessun dove
Il mio amore sospeso
Acqua
La stiva dell’Alcion (strumentale)
Ecco qui
Maqroll, alla fine (la disperanza)