È uscito il 20 marzo 2019 il nuovo lavoro dei THE RIVATI dal titolo eloquente: "Non c'è un cazzo da ridere". Un progetto autoprodotto con Italy Sound Lab che li vede eredi della scena leggendaria Neapolitan Power, ossia la voglia di unire il groove e la raffinatezza della black music.

Si va dal giochino di synth ("intro nervoso") che ci porta nel chiasso di un vicolo in cui si vende il vestito strappato dell'artista a peso d'oro. I nostri gridano in musica la che quell'abito non vale niente e la sua è una mistificazione marchettara ("Music business"). Suonano echi da un bar affollato, da dove proviene un sax darkeggiante che dialoga con una voce graffiata e profonda. Essa ci dà indicazioni per recarci nella via della dub music ("Nun sto buono"). Qualcuno dopo il preludio introduce un report sulla cocaina ("Cocaina") che prende le fonti d'archivio dai 99 posse. Troviamo un giardino per riposare. È tutto leggiadro finchè uno di noi non si mette a ricordare le malefatte del tempo che dò e toglie ("Trent'anni"). Funk, si chiama chi ci invita ad una installazione della tragedia moderna ("bataclan"), con tanto di pianto di sax in free form fino all'invettiva romantica contro la bella del quartiere: Jazz. Lei si è dichiarata trasformandosi in un demone afro-soul. Il suo nuovo nome di battaglia é black ("'o sce").

Quando si muove acustica, è sinuosa e melodico il suo canto. Siamo fuori città con un vecchio furgone mezzo rotto, ma dal suo stereo esce ancora musica. Ci ha accompagnato in questo viaggio magico nella misteriosa corale "Napoli Velata" di Ozpetek, tra riverberi di scene anni novanta e mille modi di interpretare una bellezza ricca di sfumature e viuzze sonore. Noi la stiamo salutando da qua, la città. Ma questa teppa di bravi ragazzi come i THE RIVATI sono costretti a rimanerci per fare testimonianza del verbo musicale e guida nei prossimi viaggi.
Sembra che il tempo si è fermato. Le strade si sono somigliate. Ma ogni viaggio si ascolterà nel vociare un nuovo suono. I monumenti della Napolin Power sono quelli. E anche se non parlano più, lasciano in eredità a questi ragazzi la voglia di scrivere nuove didascalie ai passanti. Mai domi di tutto questo groove.

 

Tracce:

01-Intro nervoso
02-Music business
03-Nun sto buono
04-Cosìparlò(interludio)
05-Cocaina
06-Trent’anni
07-Bataclan
08-Eyewitness(interludio)
09-‘Osce’
10-Rapsofollia
11-Bonustrack00:3112-Staituttasudata

Marco Valis Di Mauro