Il lavoro “SE NASCEVO FEMMINA” della cantautrice ILARIA VIOLA è uscito il 24 maggio per Goodfellas / Lapidarie Incisioni. L'album è stato anticipato dal singolo e video “Se nascevo femmina”. Il disco, interamente scritto da Ilaria Viola, è stato arrangiato insieme a Giacomo Ancillotto e vede la produzione artistica di Lucio Leoni.

La cantante romana fa ricerca stilistica e allo stesso tempo una controanalisi della contemporaneità. “Se nascevo femmina” è un progetto dove coesistono denuncia e una certa concettualità del bello. Tra recitati e cantati dalla grande estensione, si fa scherno intelligente ("Bamboometo"), echi dei primi album di Cristina Donà ("Leila") e ballate caustiche e satiriche ("Per mezz'ora" e "Martini").

Tutto in un gioco con free-elettronica e il divertente overdrive-blues all'ortica ("Per la gola"). La title-track è una giga pseudo-punk-harcore che fa dell'ormai abulico femminismo una intelligente contronarrazione del mito della femminilità senza mezzi termini e con una bravura interpretativa-partecipativa senza pari.

"Mulini a vento" è una canzone bipolare: melodie melanconiche e tamburroidi accessi maniacali. Insomma ce n'è per tutti i gusti. Ma la cosa che più colpisce l'ascoltatore attento, è la forte personalità della cantautrice romana che fagocita tutto fino a rischiare di autodigerirsi. Questa performance di arte contemporanea, che già si fa viva nell'andare e venire dei vari atti auscultativi, del suo lavoro-disco-progetto-concept, risulterà ancora più carnale, e si è certi, dal vivo. Ecco come la femminilità può vincere la sua ideologizzazione. Con la partecipazione dello "sporcarsi le mani".

Tracce:

01_Bamboombeto
02_Leila
03_Per mezz’ora
04_Se nascevo femmina
05_Martini
06_Per la gola
07_La via di mezzo
08_Mulini a vento

Marco Valis Di Mauro