rojoGiorgio Canali ha tirato fuori l'ennesimo album denso di musiche toste e parole graffianti. "Rojo" è un album disperatamente rock, per certi versi sognante; di una bellezza commovente. Il filo logico di quest'album è segnato da ritmi altalenanti: brani con ritmi tirati e ballate più placide, tutti conditi da testi con parole come proiettili che sanno benissimo cosa e dove colpire. Il linguaggio di Giorgio Canali, come sempre d'altronde, è diretto ed esplicito.

"Regola #1" ci fa capire dove si vuol andare a parare: il rock più puro, senza troppi fronzoli. Il ritmo è sostenuto e le parole seguono perfettamente lo stile melodico con una durezza che non guarda in faccia a nessuno (nemmeno al pontefice)."Ci sarà" è una canzone su (im)probabili speranze future, insaporita dall'apporto prezioso dell'armonica. "La tempesta" è una ballata sublime che vede la collaborazione con la bravissima Angela Baraldi. L'incedere del brano è scandito da parti di armonica malinconica, echi di joy division e la fiducia in una tempesta che non risparmia niente e nessuno. Un' altra ballata è "Controvento", poetica, coraggiosa, straziante e liricamente ineccepibile. Il disco poi subisce un'altra impennata con il brano "Morire di noja" con riferimenti espliciti alla società in decadimento.

In "Treno di mezzanotte" si viene colpiti dall'impostazione della voce di Canali, dalla ritmica riflessiva e non troppo sostenuta.
Seguono poi altre canzoni melodicamente e ritmicamente non da meno alle precedenti fino ad arrivare al brano che chiude l'album "Orfani dei cieli" che è un vero e proprio regalo emozionale da parte del cantante. Il racconto si sviluppa in modo lineare, ma la scelta delle parole lascia disarmati.

Un consiglio: se non avete ancora ascoltato "Rojo", non perdete un secondo di più.

Tracce
1.Regola #1
2.Ci sarà
3.La solita tempesta (feat. Angela Baraldi)
4.Carmagnola #3
5.Controvento
6.Morire di noja
7.Treno di mezzanotte
8.Sai dove
9.Un crepuscolo qualunque
10.Risoluzione strategica #6
11.Orfani dei cieli