1.Chi è MILLE secondo Elisa Pucci?
È la somma di tante catastrofi e rivoluzioni che con il tempo sono state mitigate dalla calma e dalla lentezza necessarie per trovare un po' di equilibrio, e una stanza tutta per sé, per scrivere canzoni in italiano.

2.Come mai questo nome per il tuo progetto artistico?
Non sono andata tanto lontano per la scelta del mio nome artistico, mi è bastato ricongiungermi con l'immagine di mio papà che mi chiama la “garibaldina” di casa e che dinanzi al mio temperamento mi annuncia agli altri come se fosse “arrivata la spedizione dei Mille”.

3.Come definiresti la tua musica in tre aggettivi?
In tre aggettivi non saprei, posso dire che tra tutti, è quella che mi conosce meglio.

4. Ascoltando il tuo nuovo singolo “Animali” ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: Come è nato questo lavoro?
È una bella considerazione, ti ringrazio. Questa canzone mette nero su bianco un flusso di coscienza fatto di domande, di confini oltrepassati tra istinto e ragione, mentre mi ero auto-quarantenata e dalla mia finestra vedevo la felicità, proprio a un palmo da me.

5.Quali sono i tuoi progetti futuri?
Pensavo fosse scendere in strada senza mascherina e guanti. Ma alla luce delle cinque o sei settimane che non apro la porta del mio bilocale, mi sento di dire semplicemente, uscire di casa.

6.Se dovessi consigliare tre band contemporanee, quali sceglieresti?
MGMT, Beach House, Arctic Monkeys.