Si intitola “ROMA NON SI RADE” il nuovo disco dell'artista ligure EUGENIO RIPEPI. Concretezza, respiro, semplicità, intimità, attualità, nostalgia, allegria e speranza. Queste sono le prime parole che mi vengono in mente dopo il primo ascolto del disco.
Ma andiamo per ordine...

Partiamo dalla bellissima copertina: si tratta di un'opera di Settimio Benedusi che incastra nove istantanee che hanno il mare per soggetto. È importante partire dalla copertina perchè si può notare la didascalia dell’album, ovvero "Colori a occhi chiusi - Occhio destro" dove "occhio destro" indica una metafora che posiziona il disco come il primo di una dilogia a cui seguirà un secondo progetto discografico (“l’occhio sinistro”), dal titolo ancora nascosto.
C'è di più, qualcosa di più profondo: l’occhio destro dell’autore, per ragioni autobiografiche dovute a difficoltà di lettura, attiene alla parte metafisica che non mette a fuoco il concreto e intuisce il divenire. L’occhio sinistro vede più nitido, ma meno lontano, ed è lo sguardo della rabbia sociale.

Passiamo ora al disco: quindici canzoni compongono questo diamante musicale tutto da scoprire. Un brano che colpisce è "La frontiera": parla di chi fugge. Il coinvolgimento emotivo di questa canzone è alto sia per il delicato periodo storico che stiamo vivendo, sia per la capacità di descrizione accurata del brano. In "Roccia" il registro cambia: il cambiamento è vita e quindi cercare di cambiare ogni giorno vuol dire vivere. Senza fossilizzarsi troppo sulle conseguenze. "Nicole" strappa un sorriso per il suo piglio danzereccio e spensierato, adatto per un ballo sulla spiaggia. A far da contraltare c'è l'intimità di "Specchi negli specchi", canzone bellissima che accarezza l'anima in cui l'intreccio testuale e sonoro si fonde alla meraviglia. Alla fine di tutto c'è speranza in "Ci sarà" perchè dopo tanto dolore "...ci sarà un bambino dentro il cielo per cambiare il tempo brutto".

“ROMA NON SI RADE” è un disco che vi farà guardare lontano verso l'infinito oppure vicino a voi ed apprezzare la realtà che scorre.

 

TRACCE
1.Un contatto
2.Come l’acqua ad un’aiuola
3.La frontiera
4.Acrobatiche sere.
5.Un ritratto di foglia e di paglia
6.Tra trent’anni
7.Roccia
8.Nicole
9.Latte di Aprile
10.Villaggio globale
11.Il mio mare
12.Tanto tempo fa
13.Specchi negli specchi
14.Sei mattina
15.Ci sarà