IMG 5975Lo scorso sabato sera, 30 luglio, il parco Tittoni ha ospitato l’eleganza cantautorale di Niccolò Fabi. Il concerto dell’artista romano si apre con una carrellata tutta di sei pezzi tratti dal nuovo album "Una somma di piccole cose". Si tratta di brani intimistici che raccontano il vissuto contemporaneo con un sound che ammicca al cantautorato folk statunitense. Sintesi di questa cifra stilistica è "Ha perso la città", primo estratto del disco è una fotografia del sentimento di abbandono dell’essere “umani” nella frenesia delle aggregazioni metropolitane.

La setlist prosegue con i brani del ricco repertorio dell’artista romano riarrangiati con raffinata freschezza dalla crew di musicisti che lo affianca sul palco, capitanata dal collega cantautore Bianco. Si parla di amore ossessivo in "Ostinatamente", dell’essenza della vita in "E’ non è", del manifesto dell’autonomia con "Indipendente". Il pubblico è assorto ma non manca di partecipare attivamente alla performance con applausi e cori, come durante "Il negozio di antiquariato".

Il viaggio musicale procede con "Sedici modi di dire verde" anticipata da un breve messaggio di solidarietà all’associazione CUAMM, medici con l’Africa, presente con un banchetto al concerto, così come Emergency. L’impegno per il sociale del cantautore, sempre in primo piano nel perseguire e sostenere cause benefiche, è parte integrante della sua vita d’uomo e artista.

Fabi si alterna tra chitarra e piano e talvolta si racconta ai presenti con degli aneddoti sulle canzoni, come nel caso di "Giovanni sulla terra" in cui racconta l’esperienza del Padrone della festa, progetto discografico realizzato a sei mani con Daniele Silvestri e Max Gazzè, grande successo musicale dello scorso anno.

Il live alterna momenti introspettivi con "Solo un uomo" e "Costruire" e parti più energiche, come il nuovo vestito reggae di "Offeso", accompagnato dal ritmo di mani tenuto dai presenti. "Lasciarsi un giorno a Roma" sembra chiudere il concerto, ma si tratta di un falso allarme; il pubblico acclama Niccolò e lui non si tira indietro, concedendo un bis in solo al piano con "Vince chi molla", secondo singolo estratto dall’ultimo album. Ma c’è ancora tempo per qualche altro pezzo full band, un duetto in "Aeroplano" di e con Bianco, la potenza espressiva di "Una buona idea" e il gioioso finale con "Lontano da me" mixata con Take Me Home, Country Road di John Denver.

È il tempo degli inchini, dei saluti e degli arrivederci, il tour proseguirà con qualche ulteriore tappa estiva italiana per poi aprirsi all’Europa in autunno.

 

foto di V.P.