DSC 1396Un weekend di cantautorato in chiave jazz quello proposto in cartellone dal Blue Note, storico jazz-club di Milano. Il compositore Paolo Di Sabatino al pianoforte, accompagnato da Marco Siniscalco al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria, ha tessuto trame sonore morbide e raffinate per incorniciare il repertorio di un signore della canzone italiana d'autore, Fabio Concato.

La serata si apre col Trio che incanta il pubblico con fraseggi jazz, tecnica e fantasia che preludono al brano strumentale "La danza dei gabbiani". Paolo di Sabatino prende il microfono e introduce sul palco Fabio Concato, accolto dal calore dei tantissimi presenti. Il cantautore milanese gioca in casa e accende subito l'atmosfera con il suo humour, ironizzando sul suo raffreddore.

Subito dopo indossa gli occhiali scuri e libera la sua inconfondibile voce con il brano "Canto". I grandi successi si susseguono l'uno dopo l'altro: 40 anni di musica e parole, canzoni come cortometraggi che raccontano storie di vita quotidiana, da "Sexy tango" a "Guido piano", da "Ti ricordo ancora" a "Domenica bestiale" passando per "Fiore di maggio". I nuovi arrangiamenti valorizzano i pezzi nella loro poetica bellezza e la classe del cantautore viene esaltata dal nuova veste sonora proposta del maestro Di Sabatino.

L'intensa e romanticissima "Non smetto di aspettarti" e la simpaticissima "Rosalina" sono i pezzi proposti come bis a conclusione di una serata di spessore, nel segno della grande musica d'autore.