Si intitola ‘BLACKEST BLUE’ il nuovo disco dei MORCHEEBA. Si tratta del decimo album in studio per Skye Edwards e Ross Godfrey, considerati veri e propri pionieri nel panorama musicale britannico.

"Blackest Blue" va ad aggiungersi a una discografia che comprende ben tre decenni. Nel 2020, come tutti, anche i Morcheeba sono stati impossibilitati ad andare in tour ed esibirsi dal vivo, e questo ha concesso al duo «il tempo di scrivere canzoni e perfezionarle in ogni dettaglio», come afferma Ross. «È stato un periodo in cui, nella musica, si è stati alleggeriti da ogni tipo di pressione Avevamo tempo, e l’abbiamo sfruttato al meglio per decidere con cura le canzoni del nuovo disco», aggiunge Skye.
Il risultato è un raffinato album di 10 tracce, che fonde gli stili e le influenze della band - downbeat, chill, electro-pop e soul - in un unico disco perfettamente amalgamato, immerso profondamente nella concezione di contaminazioni di generi che da sempre caratterizza i Morcheeba. Come già in passato, la band ha lavorato all’album senza alcun preconcetto e ha creato un viaggio coerente e rappresentativo della grandezza dei Morcheeba.

I testi di Skye si concentrano principalmente sulla positività e sul superamento delle difficoltà personali che covano dentro se stessi. 'Sounds Of Blue', è un pezzo straordinario che mette in primo piano la voce sensuale di Skye, fluttuando su un paesaggio etereo, e prende ispirazione dalla sua recente esperienza di apnea in Thailandia e «la mia ritrovata fiducia e il mio amore per l’oceano», afferma Skye.
"The Moon” è una cover dell'artista croata Irena Zilic, parla di «seguire la luce della luna e attingere alla sua potente energia luminosa, sfruttando la sua positività per sfuggire alla depressione e ai momenti più bui».

Nell’album sono presenti alcune collaborazioni: Duke Garwood (che ha lavorato fra gli altri con Mark Lanegan) e Brad Barr (The Slip, The Barr Brothers). Ross racconta: «Sono riuscito a mettermi in contatto con Brad Barr al telefono e gli ho chiesto se gli andasse di essere presente nel nostro album. Gli ho mandato una demo con un pianoforte registrato, e mi ha restituito quella che poi è stata la struttura di “Say it’s Over”. Skye ha completato il tutto con la melodia e il testo e improvvisamente avevamo fra le mani un pezzo straordinario e di grandissimo peso.»
La portata globale dei Morcheeba è riconosciuta in tutto mondo. Il loro caratteristico sound elettronico li ha resi immediatamente riconoscibili dovunque. L'anno trascorso è stato un periodo di introspezione per il duo, che hanno approfittato della pausa per fare un bilancio con i fan mentre contano di tornare presto a suonare dal vivo, in visione anche dell’uscita del nuovo disco. Un anno in cui si sono goduti momenti di forzata tranquillità, della quale sicuramente avevano sentito la mancanza nel tempo, ma ora c’è solo la voglia di ricominciare.