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CoverAbbiamo intervistato Giuseppe Milici che ci ha raccontato il suo nuovo lavoro dal titolo "The look of love". Giuseppe ci ha raccontato la sua musica, i suoi gusti musicali, i suoi progetti futuri e molto altro.

Buona lettura.

1.Chi è GIUSEPPE MILICI secondo GIUSEPPE MILICI?
È uno che crede che tutto sia possibile basta crederci.

2.Come definiresti la tua musica? Se dovessi dare tre aggettivi alla tua musica, quali sceglieresti?
Non saprei bene definire la mia musica spero solo che chi mi ascolta percepisca un messaggio sincero e mai artefatto e che la mia musica gli comunichi un'emozione.

3.Cosa rappresenta per te la musica (la tua e quella che ascolti)?
Non è la mia unica passione ma non potrei vivere senza suonare o ascoltare musica quindi direi che rappresenta tantissimo nella mia vita in particolar modo da quando ne ho fatto una professione.

4.Ascoltando il tuo ultimo lavoro dal titolo “The look of love”, ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?
I dischi da me realizzati in precedenza erano prevalentemente strumentali, questo invece vuole essere un omaggio a tutte le canzoni che per me sono state di fondamentale importanza nella mia formazione. Sono andato quindi a rispolverare nel mio passato e ho selezionato i brani che consideravo importanti per me ed in seguito ho deciso di invitare sei cantanti. I brani sono molto diversi l'uno dall'altro quindi considero questo lavoro un po' rapsodico ma fortunatamente a rendere omogeneo il lavoro ci hanno pensato Papik e Fabrizio Foggia che con i loro arrangiamenti hanno reso uniforme il tutto.

5.Quali sono i tuoi progetti futuri?Foto Giorgio Di Fede 23
Oltre alle collaborazioni con i miei musicisti abituali sto per portare in giro alcuni progetti a cui tengo particolarmente. Con Neja, ad esempio, è da un po' che collaboriamo e a breve inizieremo un tour che ci vedrà impegnati in giro per l'Italia. Con Mario Rosini ho da poco messo su un progetto dedicato alla musica di Stevie Wonder e ad Aprile dovrei cominciare una collaborazione teatrale con David Riondino, artista con cui ho lavorato un paio di volte e che stimo tantissimo.

6.Musicalmente parlando, qual è il tuo sogno nel cassetto?
Scrivere la colonna sonora di un film struggente. Adoro lavorare sulle immagini! Proprio come quelle che il mio amico Charley Fazio ha realizzato per il mio brano Kalsa.

7.Se dovessi consigliare tre band contemporanee, quali sceglieresti?
Esperanza Spalding, Bruno Mars, Maroon 5