1. Come è nato il nome "Amsterdam Parkers" e che significato ha per voi?
C'è un aneddoto dietro che teniamo per noi altrimenti ci radiano da tutti gli eventi mondiali ahaha. Ci piace dire che "Amsterdam" viene dal brano dei Nothing But Thieves (pezzone), mentre "Parker" etimologicamente si riferisce al guardiano del parco, quindi "I guardiani dei parchi di Amsterdam".
2. "Solo me" sembra catturare l'essenza di una serata che sfuma tra malinconia e ironia. Qual è la storia dietro questo brano e come riflette il vostro approccio alla musica?
E' proprio così. "Solo Me" nasce tanti anni fa da un riff di Gian Luca. Era un periodo dove eravamo molto distanti tra di noi, chi a L'Aquila, chi in Australia, un periodo con giornate sempre uguali, avete presente? Per comporre comunicavamo con gli audio di Whatsapp. E' un po' il riflesso di quello che eravamo in quel periodo: ragazzi frammentati, dentro e fuori, incapaci di approcciarsi a qualcosa di bello perché "da sistemare non c'è niente, solo me".
3. Essendo sparsi tra Milano e Teramo, come vivete la sfida di creare musica insieme nonostante la distanza? Ci sono momenti difficili o vantaggi inaspettati?
Guardiamo i pro e i contro. Avendo vissuto una bella fetta della nostra vita sparsi in giro (come tutt'ora a volte) per via dell'università o del lavoro, abbiamo stretto tante amicizie con persone che suonano o che ci hanno fatto vivere esperienze assurde, spunto di tante idee che stanno anche dentro al disco. Il momento più duro è quando dobbiamo mettere insieme le idee per un pezzo; ci siamo dovuti munire di schede audio per comunicare le nostre idee.
4. Il vostro prossimo album, "Basta Dirlo", è previsto per il 2025. Cosa possiamo aspettarci da questo progetto in termini di evoluzione sonora e tematica?
Innanzitutto aspettatevi un disco bello ahahah! Nel 2022 Mike Kerr dei Royal Blood per l'uscita di "Typhoons" disse che sono stati in fissa malamente coi loro stessi pezzi. Noi ugualmente coi nostri. Bello o non bello, quello è personale, ma a noi ci diverte un sacco suonarlo e arrangiarlo in tanti modi per portare un live che mena. Aspettatevi sicuramente vibe desert, punk-rock e un bel feat con una voce tra le più belle dell'underground italiano.
5. "Solo me" esplora temi come l'ansia e la solitudine. Come riuscite a trasformare queste emozioni in musica che risuona con il pubblico?
Crediamo che il segreto sia non vergognarsi delle proprie emozioni e delle proprie debolezze. Se stai male, stai male; perchè fingersi forte? Perché scrivere un brano sul benessere, i soldi, la bella vita, se noi siamo cresciuti a pane e mutui da saldare? Questi sentimenti diventano testi, riff, groove, per gente come noi che vive la vita semplicemente così come viene, senza forzature e ci piace un sacco quando durante un live il pubblico risponde a questo messaggio che portiamo.
