25066 428679129941_39108879941_5480268_6117256_n1. Chi sono i Dora Markus? Parlateci un pò di voi, di com'è nato il progetto, degli inizi...

DORA MARKUS: I Dora Markus si danno un nome e cominciano a considerarsi un gruppo nella primavera del 2003. Il progetto inizialmente riunisce 5 persone: Andrea (io) e Roberto Ceccanti, Nicola Sacchini, Alessandro Sintucci e Luca Nobile, in una tavernetta con l'obiettivo di costruire un suono intorno ad una manciata di canzoni scritte da Andrea. Dopo anni di prove e concerti nell'hinterland cesenate nel 2006 veniamo invitati a Radio Deejay da Alessio Bertallot che aveva apprezzato un nostro demo passatogli da un'amica. Splendidi Nuovi Errori, in una versione piuttosto diversa da quella inclusa nell'album dell'anno scorso, viene inclusa nella compilation Altrisuoni Italiani pubblicata da V2. Negli anni continuiamo a trovarci, fare prove, cambiare e stravolgere canzoni. Il 2008 vede l'uscita di Qualcuno EP, prima fotografia di quello che sara l'album "Dora Markus" dell'anno scorso.

 

 

2. Ascoltando il vostro album omonimo uscito lo scorso anno affiora una delicatezza melodica e una capacità testuale rilevante. Come nascono i vostri pezzi? Come avviene l'unione musica+parole?

DORA MARKUS: Inizialmente arriva la musica e qualche parola mugugnata sopra a definire le melodie. Su questo scheletro, spesso registrato chitarra e voce, lavora il gruppo, proponendo arrangiamenti, aggiungendo colori e potenzialmente stravolgendo le intenzioni iniziali. La musica che senti nel disco e' il risultato di anni di "lotte" fra i membri del gruppo per trovare suoni e arrangiamenti che tutti potessero ritenere propri. I testi invece li scrivo in autonomia e tipicamente in un secondo momento rispetto alla musica.

 

 

3. Come definireste la vostra musica con tre aggettivi?

DORA MARKUS: Questa e' difficile. Forse: "crepuscolare", "intima"... il terzo non mi viene, accontentiamoci di due.

 

 

4. Quali sono i vostri orizzonti a breve e lungo termine? Tour? Nuova pubblicazione? Collaborazioni?

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DORA MARKUS: In questo momento siamo in pausa a tempo indeterminato, assorbiti da lavoro e famiglie. Gli amici si lamentano,spronandoci a riprendere gli strumenti in mano, ma per il breve termine non sono previsti concerti o tour. Sto scrivendo nuovo materiale e presto sara' ora di registrarlo. Non mi e' ancora chiaro se sara' un nuovo disco dei Dora Markus o un progetto con un altro nome... comunque e' molto probabile che chiedero' agli altri membri del gruppo di darmi una mano per le registrazioni.

 

 

5. Cosa significa per voi "fare musica"?

DORA MARKUS: Ha significato a lungo trovarci in una tavernetta e scornarci in cerca di un suono, quel suono che ami nei dischi. Rendere reale quello che risuona in testa, condividerlo, riconoscersi nel suo significato. E significa anche l'esperienza umana che ci sta attorno, i posti e le persone che incontri quando ti muovi per suonare.

 

 

6. Voi siete di Bologna; secondo voi oggi si può parlare di una "scena bolognese"? Come definireste i luoghi dedicati alla musica in una città come Bologna?

DORA MARKUS: In realta' solo io sono residente a Bologna, gli altri tre membri del gruppo vivono in Romagna, quindi non so bene come rispondere a questa domanda. Direi che in tutta italia questo e' un momento di difficolta' per la musica emergente, per la mancanza di investimenti a supporto. Le band hanno imparato a fare tutto da se, dalla registrazione al design delle magliette all'organizzazione dei tour, aggirando in parte i limiti del sistema. Bologna e' ricca di locali attenti alla musica emergente, non saprei pero' dire se ci sia una "scena"... Un posto sicuramente speciale per me e' la scuola di musica popolare Ivan Illich nel quartiere Navile. Lontana dalle scene e dalle "mode", un luogo dove si puo' imparare tanto.

 

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