Si intitola "Blue Belle" il debut-ep dell'artista Anna Belle. Si tratta dell'ennesimo tassello che arricchisce il mondo della "cantautrice di stanza" a Milano. La storia di una timida anima melanconica e cosmopolita che rielabora in musica la vita vissuta e sognata a diverse latitudini.

È la stessa artista a raccontare la genesi di questo lavoro: "Quando ho scritto queste canzoni cercavo una finestra sul mio mondo, abbracciavo la chitarra, parlavo e cantavo suoni che a poco a poco sono diventati parole, storie, racconti. Blue Belle è amore nella sua accezione più blue: un sentimento di malinconia misto noia. Quando ho scritto questa canzone inseguivo un ritmo vagamente RnB e qualche onomatopea che ripetevo in maniera ossessiva nella mia testa. Volevo cantare l’amore non ricambiato, l’amore a senso unico, l’amore che lascia un vuoto".

Il fascino artistico di Anna Belle ha radici lontane: coltiva una grande passione per la musica sin dall’infanzia ascoltando Joan Bez, Eva Cassidy, i Beatles, Suzanne Vega, Stan Getz, Lucio Battisti. All’età di 9 anni riceve in mano la sua prima chitarra e con la stessa sono state scritte tutte le canzoni raccolte nel suo primo progetto discografico in uscita. Al suo esordio da cantautrice l’artista racconta in un EP vagamente noir e sognante i suoi ultimi anni blue. Brani pop dal sapore vintage scritti in giro per il mondo, tra monolocal e camere d’hotel, a diverse latitudini: Londra, Parigi, Milano, New York.