Si intitola "Bailamme" ed è la baraonda delle emozioni marcata MOCA. Il singolo apre le prte all'uscita del disco di esordio che avrà come titolo "OPLA'" e vedrà la luca molto presto. Si tratta di un lavoro energico, talmente avvolgente da far perdere la coscienza di sé stessi.

Moca sono le cinque del mattino nei bar di stazioni deserte ad aspettare treni che forse un giorno smetterai di perdere; Moca è l’orizzonte che fuma lento l’ultimo tramonto dell’estate, fra l’odore di Arbre Magique e macchine sudate su litoranee che sanno di asfalto e salsedine; Moca è la fine del mese che urla il tuo nome fra bar e bistrot di periferia, è il lampione intermittente davanti a casa che scandisce il passare del tuo tempo, è il caffè delle dodici che ti sussurra all’orecchio che un’altra notte è passata, mentre lecchi le ferite di un’alba di troppo. Moca è l’ennesima band it-pop, di cui non sentivi la mancanza, di cui non puoi più fare a meno.

OPLA’, il disco d’esordio dei MOCA, è il frutto di un intenso percorso creativo durato quasi due anni. Due anni di esperimenti in studio, volti a ricercare la giusta chiave di scrittura e di produzione, oltre che un sound il più possibile personale e innovativo, per quanto possibile nel pop. La produzione del disco è stata realizzata nello studio de La Clinica Dischi da Leonardo Lombardi.

Sono gli stessi MOCA ad introdurre il singolo: “Il brano è un flusso di coscienza, una pratica di autocoscienza. Un discorso con sé stessi di quelli che spesso si fanno nei periodi di immobilità, durante i quali si scappa un po' dalla vita sociale o la si vive con una sorta di apatia”.