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Abbiamo intervistato le CUSTODIE CAUTELARI, una splendida band che ci ha raccontato i brani del nuovo disco, ci ha catapultato nella musica coinvolgente proiettata verso il futuro, influenzata da una passione travolgente.

Buona lettura.

Custiodie.cautelari.cover.album1. Chi sono CUSTODIE CAUTELARI secondo CUSTODIE CAUTELARI?

Una band che negli anni ha trovato le strade che portassero ad una crescita artistica, una famiglia, un modello artistico.

2. Come definireste la vostra musica? Se doveste dare tre aggettivi alla vostra musica, quali scegliereste?

Una musica in cui le mani filtrano ciò che nasce dal cuore. Sentita, sincera, curata.

3. Cosa rappresenta per voi la musica?

Un elemento atto a condizionare il pensiero stesso e l’idea che se ne ha, una magia che rende migliori, un linguaggio insostituibile, una scelta di vita.

4. Ascoltando il vostro ultimo lavoro, ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?

(Ettore Diliberto) Scrivo sempre, ma queste canzoni nascono tutte tra il 1 novembre ed il 31 dicembre 2015. Si è trattato prima di tutto di un’esigenza personale, quella di dare voce alle molte emozioni e sentimenti che provo, buttandoli fuori prima che mi sfiancassero. Le tematiche esistenziali mi rappresentano appieno, d’altronde a 50 anni mi capita di percepire che non c’è tempo da perdere. Il tempo si fa più stretto.

5. Quali sono i vostri progetti futuri?

Non morire, vivere, amare, suonare, comporre, studiare, restare uniti. E un altro tour nel 2017. Magari un altro disco.

6. Musicalmente parlando, qual è il vostro sogno nel cassetto?

Principalmente resta quello di poter attingere dal cassetto a piene mani, nella speranza che i sogni continuino a voler essere sognati e siano realizzati. Anche solo continuare così non sarebbe poco.

7. Se doveste consigliare tre band contemporanee, quali scegliereste?

Foofighters, One Republic, Coldplay