1. Chi sono le VIADELLIRONIA secondo le VIADELLIRONIA?
Sono un gruppo Art Rock molto fico!

2. Come mai questo nome per il vostro progetto?
Il nome deriva da una via di Milano, ribattezzata Via dell'ironia (il nostro nome si scrive tutto attaccato). Si tratta di Corso di Porta Ticinese, una strada a cui voglio molto bene. Questa via ha subito degli interventi un po' situazionisti: graffiti, modalità diverse di addobbare una città rispetto all'attitudine milanese. Per questo le voglio molto bene.

3. Come definireste la vostra musica in tre aggettivi?
Pensierosa, politica, erotica.

4. Ascoltando il vostro nuovo lavoro ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è
difficile uscirne. Innanzitutto: Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono
alla base delle canzoni che lo compongono?
Questo disco deriva da un pantheon di letture tutte accomunate dalla malinconia, da una sorta di tristezza invalidante, e dalla volontà di sopravvivere al proprio mood. Faccio riferimento a Tasso, Leopardi, i diari di Pontormo, Mann, Proust. (Vabbé, gli autori più fighi). E' una letteratura sulla tristezza, sull'amore e sulla morte come sovversione della natura. Visto che parli giustamente di melodie, penso che tutti questi temi trovino una casa molto ospitale nell'elemento melodico, malinconico a priori.

5. Siete una band tutta al femminile: è stata una scelta voluta o casuale? Come avviene il
processo creativo?
E' stata una scelta assolutamente naturale e casuale. Credo di essermi accorta dopo molto tempo del fatto che fossimo 4 ragazze e del fatto che potesse avere un rilievo (anche non voluto). Il processo creativo avviene più o meno così: io scrivo uno scheletro di brano, una stesura, procedendo di solito da un testo. La stesura viene sottoposta alle ragazze e a Casereo, il nostro produttore, per essere equilibrata e limata. Elementi inattesi possono saltare fuori anche nella fase produttiva, ma la pre-produzione assume per noi un ruolo molto impattante. Le ragazze lavorano al materiale con il proprio stile e, essendo da parecchio tempo che lavoriamo al nostro linguaggio, una dialettica efficace consente di non dover litigare e di avere un nostro sound.

6. Quali sono i vostri progetti futuri?
Speriamo di poter fare un tour il prima possibile. Abbiamo moltissima voglia di suonare live, di sentire come funziona questo disco in un contesto diverso dallo streaming e dall'ascolto.

7. Se doveste consigliare tre band contemporanee, quali scegliereste?
Diremmo La Rappresentante di Lista, Iosonouncane e Lucio Corsi.