1. Chi è GIULIA PRATELLI secondo GIULIA PRATELLI ?
Una ragazza che scrive e canta e canta e scrive e scrive e canta.


2. Come definiresti la tua musica in tre aggettivi?
Mi piace sempre che a definirla siano gli altri, ma se devo dico: sincera, morbida, acustica.


3. Ascoltando il tuo nuovo lavoro “Nel mio stomaco” ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: come mai questo titolo? Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?
Il titolo del disco deriva dalla traccia numero 5, in cui parlo del fatto che il centro emotivo del nostro corpo secondo me è lo stomaco e non il cuore, come siamo abituati a pensare. Era un'idea importante per me e centrale, che rappresentava bene anche il fatto di aver racchiuso in questo album tutto ciò che scalpitava nella mia pancia, le emozioni e le esigenze più importanti. Tutte le idee sono partite da qui, dalla voglia di raccontarmi e di condividere i sentimenti più veri che avevo a disposizione, senza cercare di abbellirli troppo, preoccupandomi più dell'estetica che della sostanza.


4. Quanto sei cambiata rispetto a “Tutto bene”?
Molto, sono cambiate tante cose attorno a me, ho collezionato tante esperienze e spero di averne fatto tesoro. Sento questo come un lavoro più maturo e organico, spero che anche per chi lo ascolta suoni così.


5. Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ho alcune idee che spero di poter tradurre presto in musica e non solo. Prima di tutto, però, mi auguro di riprendere a suonare e di portare in giro queste nuove canzoni che ho davvero voglia di cantare.


6. Se dovessi consigliare tre band contemporanee, quali sceglieresti?
Consiglio tre artiste, più che band: Silvia Perez Cruz, Hindi Zahra e la giovanissima e impetuosa Emma Nolde.