"Linee" è l'album di Gabriele Lopez. Il lavoro è chiaro cantautorato che si ispira al filone del folk nordeuropeo e a tratti americano. Ma non è per niente spartano. Anzi ha ariose aperture pop ("Sogno lucido"). Predominano strumenti acustici (chitarre acustiche, classiche, ukulele), melodie delicate e potenti allo stesso tempo. Importante e sostanziale la scelta di collaborare con due amici e musicisti brillanti: Andrea Di Cesare, che ha arrangiato e suonato gli archi in "Allo Specchio", "Il Meglio di me" e "Non è mai finita" e Francesco Forni che ha suonato la chitarra elettrica e acustica in "Aspettami".

Ottimo il lavoro sulla voce che trova nuove di vie di amalgama con un pizzicato acustico evocativo. Il suono si fa rarefatto ("Tell me") ricordando le ballate di The Niro. Il tessuto narrativo di questo disco è un passaggio, come in un romanzo di formazione, dalle difficoltà del vivere (la ballata alla Negramaro con tanto di falsetto "Gioco d'inganni"), alla crescita emotiva in cui l'illusione viene superata e colmata da una nuova forte consapevolezza. "Come vuoi tu" è una schitarrata da vecchia scuola romana, in particolare ricorda tanto Niccolò Fabi. "Non è mai finita" è per un pò fingerpiking, un pò canzoni degli Smog e archi che punteggiano la coda rockeggiante. "Lontano da qui" ricorda un pezzo indie rimaneggiato con una chiave elettroacustica con un ritornello accattivante da hitparade. "Il meglio di me" invece sarebbe un pezzo di qualche album tra i migliori di Carmen Consoli.

Per concludere, "Allo specchio" è il pezzo più completo sia come testo che come composizione strutturale. L'album non ha picchi di eccellenza ma forse è proprio la deliberata voglia di essere "leggeri" che ne fa un buon album. D'altronde lo stesso Fossati diceva: "é tutta musica leggera e la dobbiamo suonare".

Tracce:

1. Allo Specchio
2. Il Meglio Di Me
3. Aspettami
4. Lontano Da Qui
5. Non È Mai Finita
6. Sogno Lucido
7. Come Vuoi Tu
8. Gioco D’Inganni
9. Your Silly Song

Marco Valis Di Mauro