Il calcio d’inizio al piccolo festival toscano lo danno quest’anno i Frigo. Il gruppo, nato nel 2016 come evoluzione del pop cantautorale di Fabrizio Frigo & The Freezers, porta in tour il nuovo album “Non importa” con una scaletta adrenalinica, in cui spiccano i singoli "Via de’Bardi", "La Gioia e l’Ansia" e quel piccolo gioiello che è "Quando Tu Non Ci Sei", vincitore del Premio Ciampi per il miglior inedito.

Si prosegue con Tonno, vincitori del contest invernale di Rockunmonte. Paragonati un pò a Gianluca Grignani, un pò ai Fast Animals and Slow Kids, ovvero la versione emo dei Camillas, i Tonno (l’articolo non ci vuole, sappiatelo) divertono, si divertono e sanno divertire. Entrano in testa con le liriche surreali di "Ci diremo soltanto le cose meno importanti" e "Fettine Panate", tengono il palco con stile e naturalezza e l’ora abbondante di set a loro dedicato scivola veloce.

Headliners della serata: i Diaframma di Federico Fiumani. I Diaframma stanno bene. La creatura di Federico Fiumani, accompagnato oggi dai fedeli Daidone alla chitarra e Cantasano al basso e dalla new-entry Pino Gulli alla batteria, ci accompagna alla scoperta (ma soprattutto riscoperta) di quell’universo in bilico fra rock e new wave che da sempre li contraddistingue. I pezzi del nuovo album (“L’abisso”, uscito nel 2019) non sfigurano accanto ai classici della discografia dei Diaframma. Fiumani, alle soglie dei 60 anni, ha riscoperto quella vena punk e apocalittica che ce lo ha fatto amare. Dal nuovo album, degne di nota sono la cavalcata punk de "I Ragazzi Stanno Bene" (I ragazzi stanno bene / con l’angoscia nelle vene) e la malinconica "Leggerezza" (Come tutto è passato / in fretta). Ovvie regine della serata le sempreverdi "Gennaio", "Siberia", "Blu Petrolio", "Diamante Grezzo" e "Amsterdam". In chiusura Dj-set votato all’indie di Gina DJ.

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Report e foto di Stefania Pucci