Si intitola "SWALLOWED" il nuovo ep di SYNNE SANDEN & ØYVIND BLIKSTAD. Si tratta di un lavoro a quattro mani dell'artista e vocalist Synne Sanden e del compositore di musiche per film Øyvind Blikstad. L'EP è composto da 5 brani, scritti dai due assieme e poi prodotti da Øyvind Blikstad. “Skeleton”, scritta da Synne e remixata da Øyvind Blikstad, è stata la scintilla che ha acceso il fuoco della collaborazione. Avendo realizzato di essersi trovati benissimo a lavorare assieme, i due artisti hanno naturalmente voluto creare altro.

Il risultato finale è un suggestivo sound dal sapore cinematografico, con testi che toccano nel profondo. Per quest'EP Øyvind Blikstad ha coniugato potenti arrangiamenti orchestrali a elementi sonori oscuri e suoni prodotti con strumenti fatti in casa, il tutto intrecciato all'espressiva voce di Synne. Un affresco sonoro che si spinge in profondità e cresce da toni teneri e dolenti a esplosioni di magnifiche energie. Il nucleo di questo lavoro racconta di relazioni distruttive, dell'essere fatti a pezzi da qualcun'altro e della guarigione dalle ferite dopo essersi lasciati alle spalle il rapporto malato. I 5 brani sono pervasi da un senso di vulnerabilità, rabbia e forza, un'esperienza emotiva che lascia col fiato sospeso dall'inizio alla fine.



Synne Sanden è un'artista di pop sperimentale ed espressivo Norvegese, che ama scrivere di temi scomodi e scabrosi. La rivista norvegese Gaffa scrive: ”Synne è riuscita a trovare il proprio mezzo espressivo, sia musicalmente che nelle liriche." Le sue ispirazioni sono Björk, Radiohead, Portishead e diverse tradizioni musicali, ma soprattutto il proprio universo emozionale. Avventurosa e senza compromessi nelle sue composizioni, nell'uso della voce, nel lavoro di produzione e nella cura dell'immagine, Synne è tanto esplosiva quanto delicata, giocosa quanto oscura, ruvida quanto sensibile. Nella sua arte esprime una vasta scala di stati d'animo, sia in studio che ogni volta che sale sul palco, Il suo ultimo album, Imitation, è stato pubblicato a fine 2019. Il tema principale è il desiderio di essere qualcun'altro, attraverso un'impietosa auto-analisi sulla disistima, il senso di inferiorità, l'invidia e il desiderio di crescita. L'album è stato prodotto da Thomas Dybdahl, Bugge Wesseltoft, Lars Fremmerlid e la stessa Synne. Sia su disco che dal vivo, Synne dà briglia sciolta alla propria vita interiore, attraverso affascinanti composizioni, pericolose ed eccitanti come fuochi d'artificio, ma senza mai perdere il controllo della performance.