Abbiamo intervistato i BLOODY SOULS che ci hanno parlato del loro nuovo disco dal titolo “THE DEVIL’S HOLE” e ci hanno introdotti nel loro universo musicale.
Buona lettura.

1. Chi sono i BLOODY SOULS secondo i BLOODY SOULS?
La band nasce da me, Johnny Hell, chitarra e voce, e Friedrich Angel, batterista, e dalla profonda passione musicale che ci ha da sempre accomunati.
Attraverso le cover band, inizialmente abbiamo alimentato la nostra passione e abbiamo dato sfogo alla voglia di suonare, ma la piena soddisfazione è arrivata con i primi inediti, da cui prende vita il primo CD, the Devil's Hole, e da cui soprattutto si forma la Band, con il secondo chitarrista, Peter Masterieni e con il bassista Mirco Muskyo.

2. Come mai questo nome per il vostro progetto?
Lo scopo dei nostri riferimenti al “male”, di cui parliamo nei testi, non è quello che venera e richiama i demoni a scopi malvagi… piuttosto vogliamo evidenziare l’eterna lotta tra il male e il bene. Nel logo della Band, che ne richiama il nome, Bloody Souls, cioè Anime Insanguinate, si contrappongono due parole di senso quasi opposto. Il sangue, è diviso dall’anima, dalla spada bianca. La spada è un richiamo ai cavalieri templari e ovviamente alla battaglia. Il vincitore dipende da ognuno di noi, siamo liberi di alimentare sia il bene che il male. Parliamo sia del male esterno che interno all’uomo, infatti i nostri testi spaziano dalla mitologia, alla leggenda, alla psicologia fino anche alla denuncia sociale.

3. Come definireste la vostra musica in tre aggettivi?
Funerei, Misteriosi e Oscuri

4. Ascoltando il vostro nuovo lavoro dal titolo “THE DEVIL’S HOLE” ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: Come mai questo nome per il vostro disco? Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?
Ognuno di noi dentro di se, ha in contrapposizione sia il bene che il male, e scegliere semplicemente quale parte alimentare. Il diavolo a cui fa riferimento la canzone è parte della leggenda che caratterizza il luogo che si vede nel video musicale del singolo. Si tratta di un vecchio sottopassaggio ferroviario, ad oggi dismesso, della zona costiera di Torino di Sangro, paese da cui veniamo io e Friedrich, zona denominato appunto “Il Fosso del Diavolo”, che in inglese è traducibile anche come “buco”, ma in realtà si tratta del “fosso del diavolo”, da cui prende nome sia il CD che il nostro primo singolo.

5. Quali sono i vostri progetti futuri?
Noi vogliamo suonare, quindi l’obiettivo a breve termine è dedicare il nostro tempo ai live, che con la registrazione del CD e del Video musicale, abbiamo trascurato. Mentirei se dicessi che non vogliamo anche sentirci liberi economicamente grazie alla musica. Quindi a lungo termine c’è il successo, come dicevo prima senza limiti geografici, i primi grandi live, sono in programma per fine estate. Abbiamo le carte in regola, e chi conosce la nostra musica la apprezza, la perseveranza ci sta portando alle prime occasioni…
Siamo carichi e viviamo per combattere, Serve altro? Non ci resta che partire.

6. Se doveste consigliare tre band contemporanee, quali scegliereste?
Oltre ai Bloody Souls, non ascoltiamo musica contemporanea… ahahah.