Abbiamo intervistato IL SILENZIO DELLE VERGINI con cui abbiamo parlato del nuovo disco dal titolo "Fiori recisi" e c'è stata la possibilità di fare il punto sul loro percorso artistico tra passato, presente e futuro.
Buona lettura.

1. Chi sono IL SILENZIO DELLE VERGINI secondo IL SILENZIO DELLE VERGINI?
1. Il Silenzio delle Vergini sono un progetto di musica alternativa in cui tutte le forme artistiche possono essere contemplate. I tre lavori fatti fino ad ora sono un’evoluzione di un percorso creativo volto ad unire musica, arte, cinema e poesia.

2. Come definireste la vostra musica in tre aggettivi?
2. Direi: “dirompente” perché energica e potente, “psichedelica” perché le immagini stranianti e a volte alienanti fanno parte del nostro percorso e “sperimentale” perché ci piacciono moltissimi generi e non ne abbiamo uno specifico di riferimento nei nostri pezzi.

3. Ascoltando il vostro nuovo lavoro “Fiori recisi” si ha la sensazione di trovarsi in un ambiente cinematografico in bilico tra la potenza descrittiva e gli attori che sussurrano le loro battute. Innanzitutto: Come mai questo titolo? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?
3. Abbiamo deciso di chiamare il nostro lavoro “Fiori Recisi” perché siamo tutti dei piccoli fiori, ognuno di noi a causa degli avvenimenti che si sono susseguiti nell’arco della vita è stato in qualche modo reciso. Le tracce che lo compongono rappresentano quindi una situazione diversa di quello che può essere un dato avvenimento. Questo vuol essere anche il filo conduttore del nostro album.

4. Siete al vostro terzo disco ed avete accumulato già una bella esperienza: come è cambiato il vostro sound dagli inizi?
4. All’inizio sentivamo il bisogno di esprimere tutta la rabbia che avevamo dentro, il primo disco è quindi molto diretto e potente. Con “Su Rami di Diamante” e “Fiori Recisi”, collaborando con (R)esisto distribuzione e I dischi del Minollo, il nostro sound è cambiato, lasciando spazio a
sonorità più luminose e aperte.

5. Potete parlarci del bellissimi artwork della copertina del disco?
5. L’artwork di “Fiori Recisi” è stata realizzato da Ilaria Passiatore che dobbiamo dire ha fatto un ottimo lavoro e che ringraziamo ancora tanto e salutiamo!

6. Quali sono i vostri progetti futuri?
6. Abbiamo in programma di superare, prima di tutto, questo brutto periodo che ci sta coinvolgendo e di ripartire con i live il prima possibile. Infatti abbiamo in programma, visto che sono saltate tutte le date a causa dell’epidemia, di recuperarle entro la fine dell’anno.

7. Se doveste consigliare tre band contemporanee, quali scegliereste?
7. La prima sicuramente sono gli Explosion in the Sky che amiamo tantissimo. Poi consiglieremmo, I Ruggine che con Iceberg di qualche anno fa avevano fatto un ottimo lavoro e uno dei progetti di Emidio Clementi.

8. La musica cambierà il mondo?
8. La musica avrebbe il potere di cambiare il mondo se la gente fosse interessata veramente a capirne il messaggio. Ti ribalto la domanda: potrebbe esistere oggi un evento come Woodstock? Non è solo colpa degli artisti e della poca creatività, ma anche della società che distrusse quelle menti geniali con la droga: Hendrix, Joplin, Morrison e Nico.