1. Chi è GERARDO ATTANASIO secondo GERARDO ATTANASIO?
Sono uno che cerca di tradurre in suono le proprie ossessioni.

2. Come definiresti la tua musica in tre aggettivi?
Premesso che debbano essere gli altri a definirla e non io, sono sempre in movimento e alla ricerca di novità quindi gli aggettivi che possono andar bene per l’ultimo disco non saranno giusti per le nuove cose a cui sto lavorando… la musica di TERRAFERMA io credo sia: luminosa, semplice e cristallina.

3. Ascoltando il tuo nuovo lavoro ci si ritrova coinvolti in un vortice di melodie da cui è difficile uscirne. Innanzitutto: Come è nato questo lavoro? Quali sono le idee che sono alla base delle canzoni che lo compongono?
Era da molti anni che desideravo trasfigurare i luoghi in cui sono cresciuto in suoni e parole, rintracciando dei miti che li rappresentassero.
Ogni canzone per me è un’occasione per imparare cose nuove. Con TERRAFERMA ho voluto dare una mia prima lettura del mondo Mediterraneo.
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4. Quali sono i tuoi progetti futuri?
Esplorare altri universi, scrivere tante canzoni, vivere tante vite attraverso di esse.

5. Se dovessi consigliare tre band contemporanee, quali sceglieresti?
Justin Vernon in ogni sua declinazione, Sufjan Stevens, i National.
Fra gli italiani al momento sicuramente Iosonouncane, Le capre a sonagli e i precedenti dischi di Dimartino.